mercoledì, novembre 16, 2005

LA CIECA DI SORRENTO

Come sapete, io sono una grande credulona.
Qualche tempo fa avevo letto la lettera di uno che chiedeva se le lenti a contatto potevano scivolare dietro l'occhio; la risposta era che no, era impossibile: solitamente se non si trova più una lente è perchè è caduta.
Lunedì mattina metto le lenti. La sinistra ha un gocciolone di salina dentro, per cui chiudo forte l'occhio per non farla cadere. Riapro. Non vedo niente. Oddio, dov'è finita questa?
Provo a guardarmi nello specchio con l'occhio lentemunito. Non riesco a vederla.
Provo a toccare l'occhio. Non la sento.
Cazzo cazzo cazzo!
Dov'è? Sulla specchio non è caduta, e nemmeno sul tavolo. Non è rimasta nemmeno attaccato al fazzoletto con il quale ho asciugato la lacrima artificiale
Forse si è rotta in due parti che adesso vagano per il mio occhio.
Forse-e qui subentra il ricordo parziale di quanto letto- mi è scivolata dietro.
Oddio, adesso devo andare al centro lenti a farmela togliere. Mi dovranno portare al pronto soccorso. E operarmi agli occhi. Oddio, ma le operazioni agli occhi sono una cosa delicatissima!
Comunico il dramma a mia sorella, che non capisce.
A mia madre, che non fa una piega (ne deduciamo che la sua depressione vada meglio, altrimenti sarebbe andata in crisi, prevedendo per me un futuro da cieca di Sorrento).
Alla Paola, che non capisce come sia possibile.
A Yoshi, che è perplesso.
Dopo aver sfiorato la crisi di nervi mi alzo, torno a sedermi e guardo per terra.
E cosa vedo? La mia lente!

A proposito di "cieca di Sorrento", qualcuno mi sa raccontare l'origine di questa espressione?

UPDATE

Ecco la foto con gli occhiali, con tanto di faccia *tin* per sdrammatizzare :)















Non è quello che volevate, però metto lo stesso la foto della giacca (il confronto con la modella dopo la foto di cui sopra è impietoso)

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