giovedì, novembre 25, 2004

UN ELEFANTE SI DONDOLAVA ...

La mia cara sorellina ha il sonno tanto leggero e quando viene svegliata è sempre una lagna. Se viene svegliata da un terremoto la sua reazione è paragonabile a quella dell'uccello starnazzante di Alice nel Paese delle Meraviglie: "Oddio! Oddio! Ma cos'è? Oddio!"-luce accesa, Me svegliata-"Papà! Lo sentite?"
Me non si alza subito, resta a letto e pensa che staranno facendo i lavori notturni nel cantiere qui vicino, chè mia zia si è già lamentata che ogni tanto trema la casa.
Dopo un paio di minuti, appurato che si trattava di un terremoto, allungo la mano verso il cellulare, lo accendo e mando un messaggio a Yoshi per dirgli che la terra trema.
Poi mi alzo, penso che se viene un'altra scossa e dobbiamo uscire di casa in fretta, non farei in tempo a mettermi altro che il piumino e senza calze morirei di freddo. Vado giù con la sacra famiglia a vedere se il televideo dice qualcosa: alle 00.10 dà l'annuncio della scossa. Torno su, mi metto i calzini con i gommini (non si sa mai) e mi rimetto a letto.

E a questo punto scatta il quesito della Susy: se viene un'altra scossa e bisogna uscire di casa, cosa faccio in tempo a portarmi via?
Allora, gli occhiali per forza, e pure il cellulare (che tanto è di fianco agli occhiali), se no come faccio a sentire l'Amormio e dirgli che sono sfollata?
Già che ci sono, visto che è a portata di mano, potrei prendere anche la scatola porta pillola sotto il cellulare.
Poi...Enrichétta, chè me l'ha regalata il mio ciccio. E il mio orsetto? Come posso lasciarlo qui? Chi salvo dei due? Con che cuore posso sceglierne uno, mentre tutti gli altri peluche del cesto mi guardano dicendo "E noiiiiiii? Perchè non ci salvi?"
Ho quindi deciso che i peluche verranno tutti abbandonati alla loro sorte, mentre porto con me la foto mia e dello Scimmiottino a Parigi.
Se mi intervistano quelli di Studio Aperto ci fanno il servizio starppalacrime ma ggggiovane della giornata.

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